sabato 5 aprile 2014

Unastoria di miracoli. Al contrario.

 
Ultimamente alcuni rosiconi mi accusano di fare critiche senza motivarle.
A parte che quel che scrivo non è altro che la lista dei motivi per cui il fumetto è nello stato di decomposizione che tutti possono vedere ma ok, oggi facciamo nomi e cognomi.
 
Fatto 1: è uscito il numero 1 di Miracleman per i tipi di Panini. Ora, va bene che Alan Moore ha ripudiato l'opera, non vuole avere a che fare niente dalle Major, che ogni tanto va anche criticato (e io non  mi sono tirato indietro) ma, cavolo, se c'è un motivo perché Miracleman è una leggenda è perché l'ha scritto Moore. E voi? Voi di Panini neanche lo nominate? Neanche una volta? E scrivete "lo scrittore originale"? Mapperfavore.
 
Fatto 2: Unastoria (non è un errore siscrivetuttoattaccato) di Gipi è candidato al Premio Strega. Primo fumetto di sempre. Bene. Non bastavano i film. C'era bisogno di mischiarsi con i libri. I libri hanno iniziato a estinguersi già dai tempi di Little Nemo. Tra 20 anni non mi stupirei che fossero completamente estinti e ci fossero solo fumetti. Però possiamo frenare questa cosa ineluttabile con i film, con i libri, con il metafumetto e con tutto quello che crea la "stagnazione" del fumetto. Ce la stiamo mettendo tutta ad affogarlo. Io sto cercando di spiegarvelo. A voi sta svegliarvi.